Emilia-Romagna

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La regione Emilia-Romagna, trascritta usualmente in errore “Emilia Romagna”, comprende due regioni storiche quali l’Emilia e la Romagna. L’Emilia comprende le province di Ferrara, Modena, Parma, Piacenza e la maggior parte della città metropolitana di Bologna, il capoluogo regionale. La Romagna invece comprende le provincie di Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e i comuni della città metropolitana di Bologna situati ad est del torrente Sillaro. La popolazione è di circa 4 milioni e mezzo di abitanti, dislocati su un territorio molto vasto, di oltre 22 milioni e mezzo di chilometri quadrati.

Territorio dell’Emilia-Romagna

Da un punto di vista geologico, l’Emilia-Romagna si sviluppa soprattutto in pianura, che occupa la metà del suo territorio,  che si unisce al 25% di montagna e 27% di collina. La sua conformazione si presenta ideale per le tantissime aziende alimentari presenti in tutta la regione. Alla conformazione del territorio contribuisce l’acqua, tra cui quella del Po. I corsi d’acqua sono ottimali per l’allevamento dedicato alla produzione di latte e formaggio, di cui la regione può vantarsi (Parmigiano-Reggiano e Grana Padano).

Economia emiliano-romagnola

L’Emilia-Romagna è una delle regioni più ricche dell’intera Europa. A prescindere dai tassi d’occupazione tra i più alti in Italia e nel continente, a questa regione spetta il terzo posto nella classifica del PIL pro capite, che in una media europea del 100%, viaggia invece mediamente tra il 120 e il 130%.  In Italia, si stabilisce alle spalle della Lombardia e della provincia autonoma di Bolzano. Le macro-attività economiche più sviluppate sono l’industria in senso stretto e l’intermediazione monetaria e finanziaria (tra cui attività immobiliari e imprenditoriali).

Bologna

Bologna conta oltre 1 milione di abitanti, pari quindi quasi ad un quarto dell’intera popolazione regionale. Si tratta di una città culturalmente e storicamente importante per l’Italia intera, in cui è presente anche l’Università più antica d’Italia (e tra le più antiche del mondo). E’ il punto di passaggio tra il nord Italia e il resto del paese.

Oltre ad essere diventata una meta per tanti italiani (e stranieri) che cercavano opportunità di lavoro o di studio, così come di carriera, Bologna si è molto caratterizzata per le sue attenzioni al sociale. Storica “città rossa”, è nell’anima molto attenta al benessere dei propri abitanti, con particolari attenzioni allo sviluppo in campo sanitario, educativo e formativo. Non a caso, risulta sempre tra le città in cui si vive meglio in Italia.

Ormai per una buona parte “città studentesca”, Bologna ha visto trasformarsi in una città sempre meno “bolognese” e sempre più “italiana” e internazionale. Le facoltà dell’Università di Bologna infatti richiamano ogni anno numerosi iscritti che si trasferiscono in città per studio e successivamente per cercarsi un lavoro.